Topic 1: Scheda informativa nazionale – Spagna

Topic 1: Scheda informativa nazionale - Spagna

Secondo lo European Web Site on Integration, Governance of Migrant Integration in Spain, al 1 gennaio 2017, erano 2.498.396 i cittadini di paesi terzi legalmente residenti in Spagna. Essi rappresentavano circa il 5% della popolazione complessiva, riporta il National Statistics Institute. Di seguito il  quadro legislativo nazionale:

  • Legge sugli stranieri: la Legge 7/1985 stabilisce i diritti e le libertà degli stranieri per la prima volta soggiornanti in Spagna. La legge 4/2000 è stata successivamente riformata dalle Leggi 8/2000, 14/2003 e 2/2009. I precetti legislativi stabiliti dall’ultima riforma trovano applicazione attraverso il Regio Decreto 557/2011 che mira a consolidare il modello “di migrazione legale, regolare e orientata al mercato del lavoro”.
  • Legge in materia di asilo: la legge 12/2009 rappresenta l’attuale quadro normativo per la protezione internazionale in Spagna. Nel 2003, il governo ha approvato il Regio Decreto 1325/2003, introducendo lo status di protezione temporanea in caso di arrivi massicci di sfollati ma il decreto non ha mai trovato piena applicazione.
  • Legge in materia di integrazione: non c’è una legge in merito. La Legge organica 2/2009 fornisce un quadro normativo generale in materia di integrazione.
  • Legge sulla cittadinanza: il regime di cittadinanza spagnolo è stato istituto con la Legge 51/1982. Il quadro normativo generale è stato successivamente riformato con le Leggi 29/1995, 36/2002, 40/2006, 52/2007, 12/2015 e 19/2015. Gli ultimi due emendamenti hanno rispettivamente facilitato le procedure di naturalizzazione per gli ebrei sefarditi e introdotto test di lingua e civici.
  • Antidiscriminazione: l’art. 71 della Legge 4/2000 istituisce l’Osservatorio spagnolo sul razzismo e la xenophobia all’interno del Segretariato generale sull’immigrazione e l’emigrazione del Ministero del lavoro e della sicurezza sociale. La Legge 62/2003 e il Regio Decreto 1262/2007 definiscono le funzioni del Consiglio per l’eliminazione della discriminazione razziale o etnica all’interno del Ministero per la salute, i servizi sociali e l’uguaglianza.

Topic 1: Scheda informativa nazionale - Svezia

Secondo lo European Web Site on Integration, Governance of Migrant Integration in Sweden, al 1 gennaio 2017, 466.232 cittadini di paesi terzi vivevano in Svezia. Essi rappresentavano il 5% della popolazione totale, in base alle statistiche svedesi. Va inoltre menzionato che l’afflusso massiccio di rifugiati in Svezia nel 2015/16 ha portato a riforme politiche e normative. Il quadro legislativo in vigore è di seguito brevemente riassunto: 

  • Legge sugli stranieri: la Legge svedese sugli stranieri è stato adottata nel 2005. Il Parlamento ha accettato una legge temporanea per poi sostituirla nel giugno 2016. La legge ha apportato un drastico cambiamento all’interno della politica svedese in materia di asilo: i rifugiati non ricevono automaticamente un permesso di soggiorno permanente ma un permesso di soggiorno temporaneo della durata di 3 anni. Ai beneficiari di protezione sussidiaria viene ora garantito un permesso di soggiorno di 13 mesi. Essi possono prolungare il permesso per un massimo di due volte e ricevere un permesso permanente di soggiorno se riescono a provare la propria indipendenza economica.
  • Legge in materia di asilo: la Legge sull’accoglienza dei richiedenti asilo è stata emendata con la stessa Legge temporanea sugli stranieri interrompendo bruscamente l’automatica garanzia di soggiorno permanente per i beneficiari di protezione internazionale. In precedenza, l’emendamento del 2008 aveva garantito ai richiedenti asilo il diritto fondamentale di accedere gratuitamente ai servizi sanitari.

Fonte: www.unsplash.com

  • Legge sull’integrazione: la Svezia non presenta una legge dedicata all’integrazione. In linea con l’approccio governativo generale, la Legge sulle misure per l’introduzione dei nuovi arrivati, introdotta nel 2010, è stata sostituita nel 2017 dalla Legge sui nuovi immigrati arrivati, entrata in vigore il 1 gennaio 2018. La modifica normativa allinea il sostegno fornito ai nuovi arrivati a quello fornito alle persone in cerca di lavoro in Svezia.
  • Legge sulla cittadinanza: la prima legge sulla cittadinanza svedese è stato adottata nel 1950 e completamente riformata nel 2001. La nuova legislazione è stata emendata l’ultima volta nel 2014 per promuovere il principio di cittadinanza basato sulla coesione.
  • Antidiscriminazione: un nuovo Atto sulla discriminazione è entrato in vigore nel gennaio 2009. Ha sostituito l’Atto sulle eguali opportunità e ha garantito eguale protezione verso sette tipologie di discriminazione, tra cui discriminazioni su base etnica, religiosa, culturale.

Fonte: www.unsplash.com

Topic 1: Scheda informativa nazionale - Grecia

According to the European Web Site on Integration, Governance of Migrant Integration in Greece, on 1 January 2017, 579 736 Third Country Nationals (TCNs) were legally residing in Greece. They represented approximately 5 % of the total population. In addition to this foreign population, the country also counts over 140 000 nationals with third country migrant background; 25 686 of which were naturalised in 2016. As per the established legislation frameworks:

  • Foreigners Law: The Foreigners law of 1991 contains provisions on the stay and work of foreigners, as well as on the procedure for the recognition of refugees. In 2005, a Law on entry, residence and social integration of third country nationals was introduced. The latter was reformed in 2014 with the Immigration and Social Integration Code, introducing changes in the field of residence permits, family reunification and access to the labor market. It for example grants migrants with 10+ years or indefinite residence permits with rights similar to those enjoyed by nationals. In 2015, the European Directives 2011/98 and 2014/36 were translated into the Greek legislation.
  • Legge in materia di asilo: la legge in materia di asilo del 2011 è stata la prima legislazione greca destinata a rifugiati e beneficiari di protezione internazionale e ha introdotto i servizi di asilo. 5 anni dopo, con l’adozione della Legge 4375/2016, le procedure di asilo hanno subito sostanziali cambiamenti, inclusa l’introduzione di modelli di ricognizione rapidi e accesso automatico al lavoro per detentori di una card di asilo.
  • Legge sull’integrazione: la Grecia non presenta una legislazione autonoma in materia di integrazione, ad eccezione degli articoli 128 e 129 del Codice sull’immigrazione e l’integrazione sociale.
  • Legge sulla cittadinanza: il primo Codice sulla nazionalità è stato adottato nel 2004. Da allora, sono state apportate due revisioni risalenti al 2010 e 2015. L’ultimo emendamento del 2015 ha introdotto disposizioni normative in base alle quali un figlio di migranti nato in Grecia può acquisire la cittadinanza greca e ha istituito un Board ad hoc sulla naturalizzazione all’interno del Ministero degli Interni.
  • Antidiscriminazione: la Grecia ha adottato la prima legislazione contro atti o azioni di discriminazione razziale nel 1979. La Legge del 2014 combatte alcune forme ed espressioni di razzismo e xenophobia.

Topic 1: Scheda informativa nazionale - Italia

Secondo lo European Web Site on Integration, Governance of Migrant Integration in Italy, al 1 gennaio 2017, 3.536.142 cittadini di paesi terzi erano legalmente residenti in Italia. Essi rappresentavano il 6% della popolazione totale. Di seguito il quadro legislativo in vigore:

  • Legge sugli stranieri: il decreto legislativo 286/1998 adottato nel 1998 e i suoi conseguenti emendamenti rappresentano il principale quadro legislativo in materia di migrazione e integrazione. Tra i principali emendamenti introdotti, il più importante è la Legge 189/2002 che riforma significativamente le leggi in materia di migrazione legale e irregolare, con un approccio maggiormente restrittivo.
  • Legge in materia di asilo: l’asilo non è inquadrato in un quadro normativo organico in Italia ma regolato da diversi atti legislativi riguardanti diversi aspetti.
  • Legge sull’integrazione: l’Italia non presenta una normativa autonoma in materia di integrazione.

Fonte: www.unsplash.com

  • Legge sulla cittadinanza: la Legge 91/1992 costituisce l’attuale quadro normativo in materia di naturalizzazione. Il Decreto Sicurezza adottato nel 2009 ha introdotto norme restrittive in materia di naturalizzazione attraverso il matrimonio con l’obiettivo specifico di contrastare “i matrimoni di convenienza”.
  • Antidiscriminazione: l’antidiscriminazione in Italia non è inquadrata in un quadro normativo organico ma regolato da diversi atti legislativi riguardanti diversi aspetti. Inoltre, l’Atto sull’immigrazione 286/1998 adotta misure collegate all’antidiscriminazione. Esso definisce solennemente l’eguale trattamento tra cittadini e stranieri nell’accesso all’impiego, all’assistenza sociale e alla sicurezza, le pari condizioni lavorative, la protezione contro la discriminazione come un diritto individuale.

Topic 1: Scheda informativa nazionale - Cipro

Secondo lo European Web Site on Integration, Governance of Migrant Integration in Cyprus, al 1 gennaio 2018, circa 71.797 cittadini di paesi terzi erano legalmente residenti a Cipro. Essi rappresentavano il 7% della popolazione totale. Di seguito il quadro legislativo in vigore:

  • Legge sugli stranieri: La legge del 1952 sugli stranieri e l’immigrazione (Capitolo 105) regola la permanenza dei cittadini di paesi terzi a Cipro. Il più recente emendamento allinea la legislazione nazionale con la direttiva 2014/36/EU sui lavoratori stagionali cosi come con la direttiva 2014/66/EU sui trasferimenti intrasocietari.
  • Legge in materia di asilo: la Legge sui rifugiati del 2000 integra la Legge sugli stranieri garantendo ai rifugiati maggiore protezione. È stata emendata l’ultima volta nel 2016 al fine di allinearla con la direttiva 2013/32/EU sulle procedure di asilo e la direttiva 2013/33/EU sulle condizioni di ricezione. Nel 2017, il Parlamento ha anche approvato un accordo tra UNHCR e il governo di Cipro riguardo le operazioni di UNHCR nel paese.
  • Legge sull’integrazione: Cipro non presenta una normativa autonoma in materia di integrazione.

Fonte: www.unsplash.com

  • Legge sulla cittadinanza: il Civil Registry Law stabilisce che i cittadini di paesi terzi possono acquisire la cittadinanza cipriota dopo 7 anni di residenza legale (5 anni se sono parenti di cittadini ciprioti). Essi posso anche acquisire la cittadinanza dopo avere sposato un cittadino cipriota da oltre 3 anni e aver vissuto nel paese nei precedenti 2 anni. Gli emendamenti introdotti nel 2011 e 2013 consentono la naturalizzazione di investitori non ciprioti, senza adempiere ai criteri sopra menzionati.
  • Antidiscriminazione: numerose norme nazionali anti-discriminazione sono applicabili ai migranti. La Legge sull’eguale trattamento sull’impiego e il lavoro del 2004 disciplina la discriminazione su base etnica o razziale e che compromette l’accesso sanitario, alla protezione sociale, all’istruzione e ai servizi. La legge si applica al mercato del lavoro e all’ambiente di lavoro contrastando tutte le tipologie di discriminazione correlate all’origine etnica o razziale.

Topic 1: Scheda informativa nazionale - Turchia

  • La Legge sulla forza lavoro internazionale n. 6735, introdotta nel 2016, mira a sviluppare e implementare politiche in materia di migrazione per motivi di lavoro e integrazione nel mercato del lavoro, e le procedure da seguire per garantire permessi di lavoro agli stranieri.
  • È con questo scopo che è stata introdotta la card turca e nuove disposizioni per facilitare l’impiego di stranieri, inclusi gli studenti internazionali.
  • Adottata nel 2013, la Legge n. 6458 sugli stranieri e la protezione internazionale rappresenta la primaria legge nazionale sull’immigrazione ed è stata tradotta in numerose lingue*.
  • Il Regolamento sul permesso di lavoro degli stranieri sottoposti a protezione temporanea è stato introdotto nel gennaio 2016. Come stabilito dall’art. 60 della Costituzione, ognuno ha il diritto alla sicurezza sociale. I migranti posso accedere ai servizi sanitari attraverso la copertura garantita dall’assicurazione sanitaria generale dopo aver ottenuto un permesso di soggiorno con la condizione di un minimo di 1 anno di residenza in Turchia e una dichiarazione di indirizzo legale.
  • In base all’art. 38 della Legge n. 6458, agli stranieri impegnati in enti di istruzione primaria, secondaria o universitari viene garantito un permesso di soggiorno per motivi di studio. Gli studenti stranieri che frequentano un programma associato o un corso di laurea possono richiedere un permesso lavorativo per il primo anno e possono lavorare in modalità part time, come disciplinato dell’art. 41 della Legge n. 6458. Tali restrizioni non sono applicabili per studenti laureati o specializzandi impegnati in programmi di istruzione formale*.