Topic 1: Principali paesi di origine e cause di migrazione verso l’Ue

  • In linea generale, la migrazione è diventata molto più diversificata in termini di origine dei migranti. Sia a livello internazionale che a livello europeo, la maggior parte dei flussi migratori è intra-continentale.
  • Il numero di rifugiati è costantemente in aumento in tutto il mondo. Una grande percentuale di rifugiati cerca la propria destinazione portuale nei paesi vicini/confinanti.
  • Dal 2015, a partire dalla cosiddetta «crisi europea dei migranti e dei rifugiati», l’Europa ha a che fare con sempre più numerose richieste di asilo.
  • Nel 2018, i paesi europei hanno ricevuto 26,852 rifugiati attraverso programmi nazionali ed europei.
  • Allo stesso tempo, ogni anno centinaia di migranti che soggiornano illegalmente in Ue sono costretti a ritornare nei loro paesi di origine, mentre moltissimi altri decidono di ritornare volontariamente spinti da mutate circostanze (es. fine degli studi, motivi familiari, lavoro).

Le cause alla radice del fenomeno migratorio si distinguono principalmente in fattori di spinta (push factors) e fattori di attrazione (pull factors). I fattori di spinta, come la violenza, la persecuzione o la carestia, vengono identificati principalmente come casi di migrazione “forzata”. I fattori di attrazione, come migliori salari, stipendi o solide reti di sicurezza, che attraggono le persone in un paese straniero, sono dominanti rispetto alla migrazione volontaria.

Tra i macro fattori più rilevanti della migrazione si riscontrano:

  • Tendenze demografiche,
  • Conflitto / insicurezza,
  • Cambiamento climatico,
  • Reti migranti esistenti,
  • Fattori geografici e storici.

I fattori centrali della migrazione individuale e non “forzata” sono:

  • Reddito correlato,
  • Competenze connesse,
  • Aspirazioni,
  • Gestione dei rischi.

Un’istantanea sui principali paesi di origine.

Secondo l’International Migrant Stock 2019, un database fornito dalla Divisione Popolazione del Dipartimento per gli Affari Economici e Sociali delle Nazioni Unite:

Nel 2019, l’Europa ha registrato, a livello regionale, il più alto numero di migranti internazionali (82 milioni), seguita da America del Nord (59 milioni), Nord Africa e Asia occidentale (49 milioni).

Per quanto riguarda i paesi di origine, un terzo dei migranti internazionali proviene da 10 Paesi, con l’India al primo posto con circa 18 milioni di persone che vivono all’estero. La migrazione dei messicani rappresenta la seconda più grande diaspora (12 milioni), seguita da Cina (11 milioni), Federazione russa (10 milioni) e Repubblica araba siriana (8 milioni).

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Venti paesi o aree di origine caratterizzati da grandi diaspore (milioni di persone)

Dipartimento per gli Affari Economici e Sociali delle Nazioni Unite.